breve introduzione alla visita di una città d’arte

una vacanza di cinque giorni,
una città d’arte italiana,
firenze.

[aperta parentesi sui partecipanti:

io, mia sorella e la zanzara.
un’entità trascendente che è uno, nessuno e centomila – o meglio, è dove sei tu, da nessuna parte ed ovunque.
in sintesi: secondo giorno passato a cercare artiglieria pesante per la spasmodica caccia.
zampironi, piastrine, fornelli, prepuntura, dopopuntura.
tutto inutile.

chiusa parentesi.]

firenze, la città dove anche respirare ha un suo costo.
firenze, la città dove anche per andare al cesso ci sono scalini da fare.
firenze, la città dove uno in carrozzella può anche gettarsi nell’arno.
firenze, la città dove una coca-cola fa a gara col petrolio.

cinque euro a lattina.

firenze, la città dove i bambini giocano a poker e se ne vantano.
raccontano ai fratelli maggiori le loro prime, tenere, poco ortodosse esperienze sessuali con sedicenti ventenni dell’altro palazzo.
simulano capocciate agli spigoli dei tavoli e alla fine riescono a prenderli.
declamano soddisfatti di avere emesso virili flatulenzeal ristorante.
si toccano i piedi e poi tornano a mangiare la pizza – a spicchi.

inutile dire che questi ultimi due sono la stessa persona.

firenze, la città dove le vecchie commetterebbero un infanticidio pur di trovare posto sul pullman – perfino svegliare un quindicenne che dorme. per scendere due fermate dopo.
perfino occupare il posto all’amichetta con la borsa affinchè tu non lo occupi.
perfino toglierti le cuffie dalle orecchie se fai finta di non sentirle.

firenze
, la città dove i turisti inglesi prendono come presupposto che tutti parlino inglese.
anche tu.

firenze, la città dove se suoni al metaldetectore a me succede sempre – ti lasciano passare senza degnarti di uno sguardo, anche se potresti avere una colt python incastrata nel retto.

firenze, la città dove inneggia lo slogan no photo no video anche nell’impianto fognario.

però, nonostante tutto questo, è una bella città.
ricca di arte, bellezza, eleganza, omaccioni marmorei col membro al vento – e conseguenti giapponesine depravate simulanti ardite scene di sesso orale.

se non sapete dove andare, vi consiglio firenze – basta portare tanti soldi e un kalashnikov abusivo per eventuali vecchiette e bambini molesti.

Annunci

12 commenti to “breve introduzione alla visita di una città d’arte”

  1. .. non c’è molto da dire:

    MAREMMA MAIALAAAAAAAA

    meno male ‘e sei tornato a ‘asa!!!

    -Kenna non Loggata-

  2. Da fiorentina ti dico che è una descrizione estremamente azzeccata, dalla coca cola venduta a peso d’oro alle vecchiette indiavolate sul bus.
    (Ora che ci penso, alle elementari anch’io giocavo a poker.)
    Poi adesso ci deve fare un caldo infernale.

  3. Kenna, anzi Henna, finiscila di non loggarti è.é homunque mi sei manhata anhe tu, ziettha!

    Lariflessiva, grazie del commentino e confermo, ci si squaglia. Ma cos’è questa moda del poker? Io alle elementari giocavo coi Pokémon… XD

  4. Kenna Loggata =D XDDDDD

    Dici che batte Venezia? Sette Euro un caffè? XD

  5. Mi sa che Venezia non la batte nessuno, ma Firenze si sta dando parecchio da fare.
    Scontro fra titani…

    Il poker, beh, ho iniziato verso i nove anni, ma poi alle medie ho smesso. Non sono tagliata per il gioco d’azzardo 😛

  6. Kennaaaa Maremma Maiala è mio voglio dire xDDD
    Ho avuto un certo accento pisano per un pò AHAHA XD
    Comunque io ci sono stata a Firenza, due giorni su sono partiti 150 €, facendo conto che ero con la scuola xD

    Sciauuuu ()

  7. Ginna Non Loggata tlu perchè si scorda di loggare xD

  8. Ginna, ma sei un disastro! Io con mia sorella tipo 260€, escluso l’albergo *coff coff* voglio sentirti con l’accento pisano, mentre fumi un sigaro enorme! Bwuhauhw XD

  9. Anche io ho avuto la stessa impressione quando ci sono andata! XD

    (Sono Ilaria! >.> Cambia il link del mio blog è questo qui: http://polkadots.iobloggo.com/ che comunque passerò su splinder tra pochissimo tempo. XD)

  10. Ila! Finalmente ti sei convertita a Splinder, così si fa u.u carino il nick, da dove l’hai preso?

    Bye =)

  11. AHAHAHA XDDDD
    Un sigaro? AHHAH XD Appena ne trovo uno XD

  12. Il nome l’ho preso da una canzone di Bjork, che sarebbe Cocoon. Con due ‘o’, io ne ho tolta una per personalizare! 😉

    PS: Ecco, mi sono trasferita qui su http://polkadotsblog.splinder.com, e ho anche postato, che brava che sono è? :))) *me vuole un applauso*

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: