mirabolanti episodi di ponderata corruzione

sarebbe stata una tranquilla nottata di luglio.
soffocata dalla calura che squaglia le membra e fa sudare perfino i muri.
non sto scherzando: la patafix cola via come burro.
e con essa tutti i poster attaccati alle mie pareti – torno a casa e sembra che stanno preparando per imbiancare.

ma a parte questo.

sarebbe stata una tranquilla nottata di luglio

tra un entomocidio e l’altro, in un campo saturo dei cadaveri delle zanzare cadute.
a pensare che la mattina dopo – oh – avrei dovuto fare i compiti. e che tanto non li avrei fatti.

e invece no
.

rumori improvvisi.
suona il campanello.
risveglio repentino di mia sorella.
coltellaccio in una mano e cordless col numero dei caramba nell’altra – perchè ogni ladro che si rispetti suona il campanello prima di penetrare nell’appartamento e mettertela nel culo (di conseguenza).

la porta si apre, un losco figuro dal cicciotto sembiante e portate una vestaglia bianca a quadroni si fa strada nell’ingresso, sull’orlo delle lacrime.

"alberto è caduto nel vostro giardino!"

alberto.
soli tre anni, dal fulvo crine, soventi fughe, animo vispo, artigli affilati.
è il gatto.

alberto è il gatto
.

ed è caduto nel nostro giardino.
poco prima che mio padre avesse la brillante idea di
sguinzagliare i cani.

insomma, si sentono rumori strazianti dal giardino, latrati, uno strillo felino:
poi più nulla.
alberto è fuggito dalla siepe.

passano circa quattro minuti: mezzo condominio è nell’androne, alcuni preoccupati e palpitanti.
molti incazzati come bestie.

il condominio indice due consoli e riunisce un’armata d’élite per le ricerche del gattino: miserabili entità evanescenti, borderline tra il sonno e la veglia, alcuni vestiti come teletubbies, altri come puttanoni della statale.

altri cinque minuti di estenuante attesa: alberto è stato raccattato e riportato alla salvezza.

cominciano urla e strida.
e la vera avventura inizia adesso.

dalle scale si fa strada lui: l’antagonista, il malvagio, l’oscuro signore del male.
lo stronzo.
il rompicoglioni acido e idiosincratico del condominio, colui che prova disprezzo verso l’intero genere umano, dall’alto del suo parrucchino plumbeo e celato dal naso rapace.

cade il silenzio
– gli sguardi puntati sulla sua discesa. la luce delle lampade si affievolisce, uno stormo di corvi prende il volo gracchiando sinistro.

cala l’apocalisse
.

il signore in questione cogita vendetta e distruzione, componendo sul telefono i celebri tre numeri della bestia: 113.

arrivano i carabinieri.
chiedono che cazzo sta succedendo.
i testimoni si dividono, creando due fazioni opposte: il suolo viene lacerato da una faglia improvvisa colma di odio e risentimento.

minimalisti vs esaltatori.

non è successo niente vs c’è stata un’ecatombe.

le testimonianze si accavallano, i pensieri si susseguono, alberto miagola ignaro e soddisfatto, gli sguardi si incendiano, le parole si fanno accese, gli epiteti volano, un carabiniere interviene con una frase ad effetto, ristabilendo l’ordine.

"avete un bicchiere d’acqua?"

fede nella sicurezza, gente: fede.

qualcuno dal pubblico risponde, esagerando: "vuole del frullato? è fresco!"
tutti si voltano verso l’incriminata. anche io.
è mia mamma.

la porta di casa mia rimane aperta, in un viavai di frullati, caffè e succo al pompelmo.

mia mamma capeggiava la sfera di potere dei minimalisti.

i carabinieri se ne sono andati lasciandoci qualche scartoffia inutile, un verbale riveduto e corretto e ringraziando calorosamente.

e anche questa volta l’oscuro signore è stato abbattuto.

poteva essere una tranquilla nottata di luglio.
non fosse stato per alberto.

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5 commenti to “mirabolanti episodi di ponderata corruzione”

  1. Come già esposto in conversazione tutto questo è dovuto ad una massiccia assunzione di nuovi miscugli stupefacenti quali peli di alberto inumiditi in Anitra WC rullati in cartine plastificate per contenere il viscido e micidiale intruglio i quali fumi si sedimentano perennemente nel cervelletto. Detto tutto questo che non ha un emerito cazzo di senso ho solo quattro parole da dirti:

    Porco Dio sei un MITO UAHUAHAUHAH

    bai tuo figghiu

  2. Oddea sei più fuori di me tu! E cosa bestemmiiii XD

    Grazie del commento figghiolo!

  3. Bellissima grafica, complimenti.

  4. MWHAUAHAUHAUHUHHUAUAHUA

    Alby ma cosa mi combini.

    *Kenna non Loggata perchè Splinder le si slogga da solo*

  5. … Alberto è il gatto.

    Posso rammentare che sto morendo?. Sì?. Bene.
    AimCrèping2.

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