Archive for giugno, 2009

giugno 26, 2009

notizie che mi hanno sconvolto la vita, puntata I

LOS ANGELES (Usa), 25 giugno 2009 – Il cantante Michael Jackson, 50 anni, è deceduto, afferma il sito TMZ. Era stato ricoverato d’urgenza per un attacco cardiaco che lo aveva colto nella sua casa di Holmby Hills, vicino a Los Angeles. (link)


È morto Michael Jackson.

Bum.

Spero solo non venga cremato.

Okay, questo è humor nero.

giugno 17, 2009

rialzati, italia! …e come contraddirli?

giugno 15, 2009

non dire sacco finché non ce l’hai nel gatto

Il mondo è veramente una fossa di stronzi.

Sì, mi hanno fottuto il sacchetto del Blockbuster – non è che me ne esco con queste massime così a caso.

Però, in linea generale,  mi pare che le persone dovrebbero avere
un po’ più di onestà,
un po’ più di coerenza,
un po’ più di coraggio,
un po’ più di tutto.

Semplicemente a me pare che la gente non voglia proprio saperne della libertà
e di pensare con la propria fucking testa.

giugno 13, 2009

questo non è un post depresso (ma per davvero)

Sì, ho sistemato la grafica, e sì – sono ufficialmente tornato a scrivere.

Tipo, stavo pensando che.

È bello vedere i primi fiori curiosi a fine febbraio, il fogliame che comincia a rigoglire languido sulle fronde stanche degli alberi, la primavera che poi ad aprile esplode carica di speranza, gioia, senso di libertà, odore di rinascita. I colori sempre più brillanti, il cielo terso, le nuvole che si fanno sempre più rade, le piogge sempre più timide, il freddo sempre più remissivo.

È bello vedere come aprile lascia il posto a maggio, come l’estate arrivi sempre più in anticipo, come giugno porti con sé quell’aromino che non sai cos’è – un po’ erba un po’ citronella, un po’ anguria un po’ badedas – ma che sai che vuol dire proprio estate, così come ai tempi c’era il Festivalbar (sì, fin troppo inflazionato).

È bello vedere come le stagioni arrivino prima dell’uomo, nel senso che vedi i fiori sbocciare e dici "è primavera!" e invece stica, è ancora inverno – vedi il termometro che raggiunge i 30° (e via con l’invasione di sandali, infradito e fucking crocs) e dici "è estate!" e invece stica, è ancora primavera.

Però in realtà mi sono accorto che delle stagioni e della natura non frega un cazzo a nessuno.

Il fatto è che abbiamo bisogno di sapere che il tempo va avanti anche senza di noi – è un punto stabile, qualcosa che non si ferma. La primavera esplode, l’estate arriva carica di energia, è tu non c’entri proprio niente. Il tempo di noi se ne strafotte. Ed è questo che poi andiamo tutti cercando: qualcuno (o qualcosa) che se ne strafotta dei nostri problemi e delle nostre vite in generale.

Sì, probabilmente deriva tutto dal fatto che io, con questa gioia primaverile e questa vitalità estiva, c’entro come i cavoli a merendacome si suol dire.

Non è che sono diventato emo eh, ma per causediforzamaggiore ho cominciato a riflettere e a domandarmi se la felicità non sia solo un preludio per la tragedia, un escamotage della vita per poi poterci ricoprire di sterco quando crediamo che tutto vada bene – sì, è la solita cazzo di storia del mondo che va a rotoli eh, niente innovazione questa volta.
Come disse qualcuno, se non ci fosse la felicità non esisterebbe il dolore (e viceversa).

Forse ecco, bisogna sottolineare un po’ quel "viceversa" e pensare che tanto un po’ di merda ci tocca un po’ a tutti, quindi tanto vale mettersi i guantini e cominciare a spalare.
Il difficile è convincersene – solo quello.

Tuttavia – è anche vero che se questo è il migliore dei mondi possibili,
non voglio proprio immaginare il peggiore.

giugno 11, 2009

questo non è un micropost lampo (facciamo finta che)

comunque credo comincerò a
tenere al real madrid.

emmobbastaveramenteperò.

giugno 9, 2009

però adesso mi aspetto una cazzo di festa di benvenuto

no, allora.

non è che mi sono dimenticato del blog.
(o forse un po’ sì.)
non è che non avevo più voglia di scrivere.
(o forse un po’ sì.)
non è che non ho più niente da scrivere.
(o forse un po’ sì.)
non è che ho il blocco dello scrittore.
(o forse un po’ sì.)

è che è stato un po’ un periodaccio, e avevo bisogno di una fucking pausa di riflessione.

e poi.

diciamo che devo mettermi di buona lena e sistemare un po’ grafica & affini di questo blog, che comincia a farmi alzare il sopracciglio – quello sinistro.

sì, sono un nerd feticista del cazzo che non scrive perché non è soddisfatto della grafica.

e allora?