Archive for novembre, 2009

novembre 27, 2009

sarò franco: un pochino pochino ci speravo

Sono un mesetto in ritardo, ma come dice il detto, anche a Pasqua si può festeggiare il Capodanno.

… Suvvia, non ditemi che non l’avete mai sentito.

Insomma, la storia è la solita: il cattivo (che in effetti in questo caso sembra proprio uscito dal peggiore film Disney) fa, disfa, se la canta e se la suona, e alla fine la prende nel culo.
Io avrei tirato fuori cotechino e lenticchie per una condanna ben peggiore, ma tutto sommatto anche questa ci può andar bene.

Il mio pensiero è che al giorno d’oggi in Italia ci si senta libera di sparare cazzate stile battaglia navale – bang bang coi cannoni, H4, colpito e affondato.
Si può dire che i campi rom vanno incendiati, che l’omosessualità è la fine della vita (cit. Monsignor Carlo Caffarra), che le adultere vanno lapidate, che i musulmani sono tutti teste di cazzo – tanto nessuno controbatte, non ci sono conseguenze. Si può parlare senza pensare, senza assumersi le proprie responsabilità.

Quindi complimenti vivissimi al Tribunale di Venezia che, in questa situazione, anche se in ritardo di più di un anno – giusto per rendere il processo più nostrano – ha messo un freno a questo delirio generale.

novembre 9, 2009

storia (a lieto fine) di un ciuffo troppo lungo e del dolore di una madre parrucchiera

Questa chicca non potevo non postarla.

Si fanno chiamare emo, vestono tutti allo stesso modo in tutto il mondo.

Che detta da uno in giacca e cravatta, poi – no, per dire.

Lei è parrucchiera, ha un figlio di 16 anni… un giorno ha notato che faceva crescere il suo ciuffo di capelli un po’ troppo.
Il tipico preludio della degenerazione giovanile.

Vedevo dei cambiamenti in lui..

… quei ciuffi di pelo sulla pelle, le pupille dilatate, gli artigli acuminati, i canini che si allungavano, e poi, alla prima luna piena…

Io sono emo, mi taglio le vene, non vivo al sole, mi chiudo un occhio per vedere soltanto il nero del mondo.
Dài, non diciamo stronzate: ammettilo che sei strabico come un camaleonte.

Vado con gli uomini, vado con le donne.
Ah, questo sì che va di moda! 100 punti!

Ma per fortuna…

Alla fine siamo riusciti a… a venirne fuori!

Centri di riabilitazione per emo depressi. Da qui a quelli il passo è breve.

Nel frattempo, auguri alla mamma parrucchiera e al figlio che in un modo o nell’altro ne sono venuti fuori.