Archive for ‘salute mentale’

maggio 12, 2012

LE SITUAZIONI SOCIALI DEL DAILYBALOO, EP. 1

Credo sia quando cominci a pensare che il rimorso è in effetti l’operazione inversa del rimpianto – il momento in cui puoi gettare le armi e affermare con rassegnazione che la Psicometria e le sue orde di formule stanno dominando entrambi gli emisferi del tuo cervello. Facendoli inibire a vicenda, peraltro.

Tuttavia.
In questi giorni di amministrative tracheggianti e meteo mestruato, di liceali acciapinati e universitari angosciati – io rientro nell’ultima categoria, ciao – sono finalmente riuscito a trovare il passatempo definitivo, l’attività ludica cui tutte le altre possono fare una ricca sega. Sì, perfino assuefarsi a vecchie serie tv e parlare con accento sardo così, per sfregio.

Sto parlando delle assemblee condominiali.

No, seriamente. Non so se siano i miei studi in Psicologia sociale che mi spingono a ricercare le situazioni di collettività più flagranti e succose, o se provo semplicemente un masochistico piacere nel constatare quanto la gente sta male – fatto sta che ormai sono entrato nel loop e non vedo l’ora della prossima, un po’ come si aspetta con trepidazione il primo funerale disponibile per rivedere la cugina di terzo grado bonazza vista all’ultimo matrimonio.

Grossomodo.

 

Tra le perle appallottolatesi comodamente nella mia memoria a lungo termine – sempre sia lodata:

— Chi ha un giardino privato non può sbattere i tappeti e le tovaglie, perché la polvere sale ai piani superiori. Non ho ben capito perché, non si possono nemmeno stendere i panni. Sarà il vapore acqueo che incute timore.

— La musica troppo alta dà fastidio. Ok, questa sarebbe normale, se non fosse detta dagli stessi che fanno da valida alternativa al Discovery Channel nonappena tramonta il sole.

— È del tutto lecito minacciare i propri vicini, specie se si appartiene a sedicenti cosche mafiose. Ancora meglio se, delle suddette, si è l’ultimo superstite.

— Se la tua doccia perde e l’acqua passa dal mio fottuto soffitto, è colpa mia che non mi sono fatto fare “il soffitto impermeabile” (sic). Ne deduco che, qualunque possa essere la mia reazione, sarà colpa tua che non ti sei fatto fare il deretano inespugnabile.

— Non è illegale avvelenare dei cani, nel caso straordinario in cui questi abbaino. Che è poi un’attività inconsueta, per un cane.

 

E poi vabbè, alle assemblee partecipa Madre.
Ripetiamolo un attimo tutti insieme per assimilare come si deve:
alle assemblee partecipa Madre.

Sicché potete immaginare la foia sesquipedale che accompagna – con mio sommo sollazzo, s’intende – questi momenti. Tanto per dirne una, questa mattina Madre ha placcato mio fratelloimmaginatelo come un mistone tra Lou Ferrigno e Bruce Dickinson, però più trash – chiedendogli di andare a fare brutto a un dirimpettaio random.

Perché aveva disonorato il buon nome della famigghia.
No, non l’ha detto, ma sento nel profondo che ci è andata vicina.

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maggio 10, 2012

JOKES ARE FRIENDS, NOT FOOD

Stavo pensando che cogliere una citazione colta è semanticamente impossibile.

Voglio dire – se è già colta, cosa cogli?

Ciaaao.

maggio 9, 2012

E POI D’IMPROVVISO A PRIMAVERA

Giuro che me ne sono reso conto adesso: la figlia di Madonna si chiama Lourdes.

Madonna.

Lourdes.

Questa donna mi stupisce ogni giorno di più.

febbraio 6, 2012

PSYCHO FAIL IS EPIC

La mia psicologa (2009):

La maggior parte delle volte i ragazzi omosessuali hanno avuto una madre iperprotettiva e un padre indifferente.

Il mio libro di Psicologia (2008):

I professionisti della salute mentale spesso hanno considerato l’omosessualità come un disturbo causato da un ambiente malato – per esempio crescere con una madre iperprotettiva e un padre indifferente. La ricerca però ha confutato queste teorie.

ottobre 21, 2011

GAY CONFESSI 2.0

Le cose sono due: o Gheddafi è morto davvero oppure, più verosimilmente, è appena entrato in società con Elvis Presley e Michael Jackson. Si sa che il kebab va molto di moda, oggi come oggi.

Una cosa è certa: adesso i suoi CD andranno a ruba.

!!! ATTENZIONE: Merdone in arrivo !!!

Dacché oggi era lo Spirit Day e si commemorano le vittime di bullismo omofobo che si sono tolte le vita, ho pensato di muovere il culo e buttare giù una sia pur scarna seconda parte del post precedente. Una sorta di 2.0, diciamo ‒ giusto per essere un po' più vicino, nel mio microbico, a tutti coloro che soffrono a causa di una piaga che, direbbe Petrarca, per allentar d'arco non sana.

Anche se non c'entra niente con Gheddafi.

A meno che.

3, 2, 1…
… Regia, via col servizio.
(Di nuovo, sì.)

GIANFRANCO FINI: Se lei mi chiede: "Un maestro dichiaratamente omosessuale può fare il maestro?" Io le dico di no. Capito?

Tuttavia un ministro dichiaratamente incapace può fare il ministro. Capito?

ROSY BINDI: È meglio che un bambino stia in Africa con la sua tribù, piuttosto che cresca con due uomini o due donne, con genitori gay.

Propongo un baratto: per un mese mandiamo il bambino in Parlamento e la Bindi in Africa con la sua tribù. Poi vedi come ti diventa più arcobaleno di Nichi Vendola.

PIERFERDINANDO CASINI: Altre forme di convivenza sono di serie B rispetto alla famiglia.

Aspetta che lo venga a sapere la mia concubina.

CARLO GIOVANARDI: La fiction che mette in scena due ragazze lesbiche che si sposano veicola l'idea di una parodia di matrimonio che mette a rischio il futuro della nostra società.

Come quella fiction che veicola l'idea di una parodia di Parlamento. Ah, non era una fiction?

GIULIO ANDREOTTI: Ma insomma, dobbiamo fare l'elogio degli invertiti? Ma se lo fossero tutti si estinguerebbe la razza umana!

Per non parlare di quella ariana!

ROBERTO CALDEROLI: Viva la famiglia e abbasso i culattoni!

E meno male che non l'ha detto Brunetta, altrimenti avrebbe potuto essere frainteso.

ROCCO BUTTIGLIONE: Riconoscendo privilegi agli omosessuali si rischia un ritorno al Medioevo. Non dobbiamo creare diritti particolari per nessuno, ciò si faceva nel Medioevo.

Giusto. Bruciamoli.

ROBERT MUGABE (Presidente dello Zimbabwe, sulla possibilità di includere i diritti LGBT nella Costituzione del suo Paese): Quanti desiderano che si discuta di queste cose sono pazzi; se lo facessimo la morte verrebbe su di noi.

E figuriamoci dove verrebbero gli omosessuali!

RAYMUNDO NONATO (generale brasiliano): La vita militare ha caratteristiche ben definite, incluse quelle di combattere: caratteristiche, queste, che non si accordano con la condotta omosessuale.

Merda, adesso chi cucirà le divise?!

JAROMIR DUŠEK (leader del sindacato degli impiegati ferroviari della Repubblica Ceca, nel segnalare che le ferrovie del suo Paese sono "controllate dai gay"): Ho paura di raccogliere la penna se mi cade per terra nei corridoi.

Quando il terrore dei germi diventa davvero debilitante.

[ Credits: di nuovo Famous LGBT @ Facebook. ]

Un'ultima osservazione: chiunque creda che l'omosessualità vada contro i valori cristiani, farebbe bene a dare giusto un'occhiata ai primi libri della Bibbia, per una rapida carrellata di ivi citati valori cristiani ‒ tra cui incesto, pedofilia, tradimento, concubinaggio, sterminio, ira, vendetta e sacrifici umani. Valori lodatissimi e benedettissimi da uno Jahvé in splendida forma, che poi si scandalizza per quattro finocchi.

Meditate, gente, meditate…

ottobre 19, 2011

GAY CONFESSI (COMUNQUE RIMANGONO SEMPRE FREGNACCE DA LICEALE)

Informazione di servizio: l'era delle fregnacce da liceale è finita per sempre.
Sono stato abbastanza apocalittico?

Stefano è ufficialmente una matricola di Psicologia e parla di sé in terza persona. Stefano ha il primo esame tra nove giorni e non ha ancora aperto il libro. Stefano sta scrivendo all'una di notte, ingozzandosi di glucosio e di mentine Brioschi.

Tutto sommato, direi che non è cambiato un cazzo.
O quasi.

Facebook detiene oramai il controllo di gran parte delle nostre giunzioni sinaptiche ― e con questo, posso dirmi sulla buona strada per agguantare il titolo di psiconerd. Gli auguri di compleanno sono diventati un mero fattore di netiquette, ti taggo! è praticamente una minaccia, un quarto del linguaggio corrente si compone di citazioni da gruppi e fanpage.

Stiamo perdendo il senso della realtà.
… Che sia la fottuta volta buona?

E pure certe volte viene da chiedersi, visti gli eventi del mondo, quale sia la realtà e quale la finzione. Che poi, per dire: anche la finzione non è che un pezzo di realtà che ne imita un altro, a pensarci bene. Certo, questa definizione rende la distinzione tra le due cose tutt'altro che netta; ma del resto siamo italiani, e chi può affermare con precisione se sono quelli del Bagaglino a imitare i nostri politici o i nostri politici a imitare il Bagaglino?

Ma detto questo.

Proprio un gruppo di Facebook mi ha sbattuto in faccia tanti pezzetti di una realtà del tutto surreale. Pezzetti che ho deciso di commentare con il sorriso, come se non fossero davvero realtà; come se fossero solo (solo?) finzione.

3, 2, 1…
… Regia, via col servizio.

ROCCO BUTTIGLIONE: L'omosessualità è moralmente sbagliata. Come l'adulterio, non pagare le tasse e non dare i soldi ai poveri.

Berlusconi non paga le tasse, non dà i soldi ai poveri e pratica l'adulterio. Silvio, devi dirci qualcosa?

MONSIGNOR BABINI: La violenza è brutta, ma i gay e le donne provocano.

Anche le bombe atomiche sono brutte, del resto, ma quei giapponesi avevano proprio rotto il cazzo.

MASSIMO POLLEDRI: La legge sull'omofobia rappresenta una pistola puntata alla tempia dei valori cristiani.

Non giriamoci attorno, ha ragione. Basti pensare a Gesù di Nazareth, che sulla croce disse al buon ladrone: In verità ti dico, se sei etero oggi sarai meco in paradiso!

PIERFERDINANDO CASINI: Equiparare alla famiglia cose che non sono e non saranno mai famiglia e che le leggi e la Costituzione distinguono dalla famiglia.

Lui, per essere sicuro di non sbagliare, ha provato con più famiglie.
(
Per inciso: la Costituzione non specifica nulla del genere. I padri costituenti avevano problemi più sostanziosi dell'altrui deretano.)

STEFANO BENEDETTI: Mi riferisco alla già famosa "festa del finocchio" ( con iniziali volutamente minuscole), il cui solo nome dovrebbe far vergognare gli organizzatori, pederasti, lesbiche, atei e tutto ciò che di più schifoso esiste al mondo.

Vivaci le lamentele degli ortocultori.

JOE REHYANSKY: La mia soluzione sarebbe di separare la parte femminile della nostra popolazione omosessuale dal collettivo “Rotti dietro”, dando la possibilità ai militari etero di convertire le lesbiche e portarle nella normalità.

Ma io invece punterei sul potenziale dei Rottidietro! Sul campo di battaglia, un paio di granate ben nascoste non fanno mai male.
(Apprezzabile, ad ogni modo, lo squisito uso di eufemismi.)

PAOLA BINETTI: L'omosessualità è una devianza della personalità. Un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico.

Per non parlare di quel fastidioso dolore all'ano!

PAOLA BINETTI: Queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un'emergenza educativa.

Un po' di sana violenza dovrebbe arginare il problema.

EUGENE DELGAUDIO: Il prossimo agente della TSA che vi sottoporrà a una perquisizione approfondita potrebbe essere un omosessuale praticante che segretamente starà provando piacere dalla situazione.

Mentre gli uomini che perquisiscono le donne non provano che malcelato disgusto. (E comunque dipende tutto da quanto approfondita è questa perquisizione, non so se mi spiego.)

CARLO GIOVANARDI: Se i gay adotteranno, ci sarà esplosione della compravendita di bambini.

Ma allora cosa stiamo aspettando?!

CARLO GIOVANARDI: Una societa’ costruita sui principi di Gianna Nannini non reggerebbe, sarebbe una societa’ senza un futuro, una societa’ di questo tipo morirebbe. Se i movimenti dell’orgoglio omosessuale fossero prevalenti o riuscissero a convincere il mondo che quella e’ la strada giusta allora il mondo finirebbe nell’arco di una generazione

Luxuria VERSUS Predator.

ALESSANDRO MELUZZI: Insomma chi picchia un gay o scrive cose astiose non è un omofobo, specie se si limita a ribadire la posizione della Chiesa cattolica, che notoriamente è contraria alla omosessualità.

What's in a name? That which we call a rose
By any other name would smell as sweet.

Shakespeare, 1594.

NANCY ELLIOTT: Stiamo parlando del pene di un uomo che si inserisce nel retto di un altro uomo e si muove tra gli escrementi.

Esatto, FUNZIONA PIÙ O MENO COSÌ.
(Però è oggettivamente una graziosa definizione.)

ROBERTO CALDEROLI: E se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale e, per tanto, chi riconosce per legge una cosa del genere è destinato alle fiamme dell'inferno.

Suvvia, Roberto, quante storie per un po' di male al culo!

E poi il gran finale, che non potevo che riservare a lui.

SILVIO BERLUSCONI: Meglio guardare le belle ragazze che essere gay.

Ma si possono fare entrambe le cose: mai sentito parlare di Dolce & Gabbana?

[ continua… ]

 

settembre 17, 2011

TU CHIAMALA SE VUOI FANTAPOLITICA

Per farla breve: Berlusconi non si piomberebbe mai la Merkel.

Siccome non è plausibile che un pensiero del genere abbia trapassato la mente del premier così, come un fulmine a ciel sereno, come una lepre in mezzo alle aiuole, come una scorreggia nell'intimità, mi sono chiesto quale potesse essere stata la sua ontogenesi.

Beh, sticazzi. Dev'essere andata così:

Lele Mora: Pronto? Hallo? Sì, Frau Merkel! Esimia! Le andrebbe di raggiungerci ad Arcore, venerdì sera?

Angela Merkel: Aus welches Anlaß, per quale occasione?

Lele Mora: Per salutare Silvio! Cantare, ballare, sehr Musik, pizza und mandolino! Per conoscere la nipote di Mubarak, la cugina di Gheddafi, la prozia di Shimon Per―cioè, no, intendevo dire, la prozia di Paris Hilton. Cosa? Lei non è antisemita?

Insomma, una conversazione sui generis, conclusasi con un più o meno cordiale aufwiedersehen dopo un esaltatissimo ma-ci-sarà-tanto-bunga-bunga, sehr-bungabunghen! del gozzovigliante agente.

La verità è che, di nuovo, Berlusconi ha frainteso. È stato incastrato, si è lasciato sfuggire una parola di troppo ed è stato a sua volta misunderstood, come temeva Robbie Williams anni fa.

Il Cavaliere credeva che la Merkel non volesse fare bungabunghen con lui, sicché ha reagito come la celebre volpe all'uva. Qualcuno dovrebbe spiegargli che Angela davvero non aveva tempo, quel venerdì sera, e che davvero non aveva tempo nemmeno il sabato, e che insomma non si trattava di scuse per scaricarlo. Qualcuno dovrebbe spiegargli che la Merkel era davvero impegnata, e qualcuno dovrebbe anche spiegargli che cos'era impegnata a fare: far funzionare bene il suo Paese.

Chissà mai che il piccolo Berlu, da queste picche, non impari qualcosa…

maggio 10, 2011

CONSIDERAZIAAARGH!

Madre, vedendomi appena uscito dalla doccia:

Sembri Giancarlo Giannini in Film d'amore e d'Anarchia!

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Lo giuro, no.

(Ah, comunque sono entrato nell'ultimo anno da teenager. A meno chea meno che – non riesca a far entrare nel linguaggio comune la parola twenteen. La speranza è l'ultima a morire.)

febbraio 23, 2011

CARNEVALE A CASA BALOO (SEMEL IN ANNO?)


Io mi chiedo se sia una scelta moralmente accettabile cominciare a riempirsi di chiacchiere di Carnevale da gennaio.
Ma non nel senso di fine gennaio. Proprio gennaio-dopo-Capodanno.

Beh, fatto sta che per colpa di Madre ho sviluppato una fortissima dipendenza da queste cazzo di chiacchiere – che, dice lei, non sono fritte, perché c'è scritto che sono passate al forno! (sic)

Con l'avvento della festività è giunto anche l'annuale periodo di delirio dolciario di Madre. Casa mia si risevglia ogni mattino con l'odore di una nuova torta – sempre più spessa, sempre più grossa, sempre più piena di cannella e, soprattutto, sempre meno longeva.
L'altro giorno mi sono alzato e una tarte-aux-pommes nuova di zecca era già dimezzata, con ancora i segni dei barbari morsi e una inspiegabile scia di briciole che portava alla stanza di mio fratello. Per un attimo ho pensato di chiamare Raz Degan – tanto l'entità dei loro fatti all'apparenza inspiegabili (sic) è più o meno la stessa.

 

Di solito Madre agisce con il favore delle tenebre. Ormai di notte non vado neanche più in cucina a bere per paura di trovarmela davanti incappucciata che butta ingredienti segreti in un grosso calderone, ammantata di strani miasmi verdastri e illuminata dalla luce dei fulmini, tra una risata diabolica e l'altra.

Insomma, ormai è opinione comune che casa mia sia una sorta di Paese della Cuccagna, dove il sole splende, gli uccellini cantano e le calorie dilagano allo stato brado. Madre rivestirebbe dunque il ruolo della strega di Hansel e Gretel, senza quel piccolo problema del cannibalismo, ma questo visione idilliaca è stata oggi turbata.

 

Premessa: quand'ero piccolo era ancora viva la seppur flebile tradizione di travestire i bambini a Carnevale. Ricordo le vie di Monza sature di Principesse, Omini-Ragno, varie creature ibride e coriandoli a strafottere. Grazie a dio non esiste alcun tipo di documentazione fotografica, ma ricordo di essere stato vestito da Sandokan, Cowboy, Agumon e Cangurotto.
E a proposito del Cangurotto.

Avevo questo vestito fighissimo – un semplicissimo canguro del cazzo, ma l'euforia collettiva del tempo mi portava a credere di essere Massimo Lopez e ad intrattenere amici e parenti con orribili imitazioni che spero di dimenticare presto.

Tuttavia oggi, preso da un attacco di incauta nostalgia, frugo un po' in cantina alla ricerca di quel cimelio. Ovviamente non lo trovo, ma in compenso riesumo carabattole ancor più datate e stringo amicizia con una colonia di muffe a random. Senza lasciarmi intimorire dalle avversità, mi reco dalla Grande Mente (Madre) in cerca di risposte e… e sarebbe stato meglio non averlo fatto.

Il vestito da Cangurotto? L'ho dato via anni fa!

Come dato via. A chi.

Alle suore!
 

Comunque ho mal di pancia.
Fottute chiacchiere.

dicembre 24, 2010

CRONACHE DELL’AVVENTO, EPISODIO 4

È ufficiale: tra meno di un'ora Gesù Bambino uscirà dall'armadio.

Insomma, la magia natalizia è inequivocabilmente nell'aria. Dawson ha due figli pestiferi, tutti noi aspettiamo con ansia la replica di Balto, Madre bercia ferocemente contro mio fratello e gli sms delle feste impazzano.

(Ore 22.25: Stiamo giocando a tombola. In mancanza di fagioli, usiamo le lenticchie.)

Io credevo che il fetish dei messaggini con gli asterischi si fosse estinto dieci anni fa. Invece no. Il bambino cui do ripetizioni mi ha appena mandato un sms che cita testualmente:

        ,*,
      ,*@*,
    ,*@*@*,
  ,*@*@*@*,
,*@*@*@*@*,
""""""U""""""       un
alberello pieno di auguri. Mandalo
a tt le persone a cui vuoi augurare
buon natale!

Tanti auguri di buone feste a tutte le compagnie telefoniche.
Firmato: tutti i bimbiminkia del mondo.

(Ah, comunque adesso sono sicuro che non rimarrò mai a corto di tazze.)